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Lasko Family è un incontro di persone, progetti e avventure. Gli amici di Lasko prendono qualcosa di noi e ci lasciano qualcosa di loro: racconti, ricordi, immagini, emozioni e la voglia di conoscersi meglio.

Chi: Michele Franceschini

Data di nascita: 1987

Città: Verona, IT

Lavoro: Fotografo & Videomaker

Dove lo puoi trovare:

La cosa bella è che le storie sono presenti ovunque.

Il mio vuole essere un ricominciare da me, da un noi collettivo.

Ciao Michele! Cosa ti ha avvicinato alla fotografia e qual è il tuo stile, cosa ti appassiona?

Potrei raccontare la bella storia che afferma una paternità (fin da piccolo vedevo mio padre scattare foto a pellicola e poi svilupparle in camera oscura). Potrei raccontare che fin da piccolo, durante le gite delle elementari, mio papà mi lasciava una fotocamera usa e getta per poi vedere con i miei occhi i luoghi che visitavo. Potrei raccontare che per me la fotografia non è solo un lavoro, ma una grande passione. Tutto questo mi sembrerebbe banale, allora vorrei raccontarvi di quelle foto orribili che scattavo da bambino, scentrate e senza una logica apparente (in realtà negli angoli delle foto si vedeva, a seconda delle fasi, la bambina che mi piaceva – e io ero troppo timido per chiedere di fare una foto, allora la inserivo nella mia composizione così potevo avere il suo ricordo). Vorrei raccontarvi degli aspetti positivi e di quelli negativi nel perdere il tuo hobby più grande, per trasformarlo in un lavoro. Ma la storia più incredibile che ho da raccontarvi sono i reportage fatti in giro per il mondo: a Cuba, in Asia e nella mia splendida Verona. Ah, quasi dimenticavo: il mio reportage più bello? Da Milano a Tokyo in macchina per indagare sul diritto della donna nel mondo. Negli ultimi anni però la maggior parte del tempo la passo sui fashion set dei brand più conosciuti e ho la fortuna di conoscere tantissime persone, da ogni parte del mondo: l’aspetto che più amo è scoprire le storie di vita che costudiscono le anime che fermo nel tempo.

Quale è stato finora il tuo shooting preferito? Quale viaggio o avventura?

Eurasia. Da Milano a Tokyo in macchina dormendo in tenda. Ho potuto respirare l’anima del mondo, capire che siamo interconnessi e che davvero esiste un linguaggio globale che unisce tutti i popoli. Ho amato fotografare anche Cuba per tre settimane in avventura con Claudia, la mia compagna di viaggio, quello vero: di vita.

Dove ti porterà ancora il tuo amore per il reportage?

Non lo so, davvero non lo so, di recente ho rifiutato un reportage in India perché sento l’esigenza di raccontare i miei luoghi e stare di più con la mia famiglia. La cosa bella è che le storie sono presenti ovunque e spesso pensiamo che quelle che ci renderanno famosi, ricchi e invidiabili siano quelle ai confini del mondo, perché esotiche: facendo così ci scordiamo delle nostre origini e non le approfondiamo. Ecco, il mio vuole essere un ricominciare da me, da un noi collettivo.

Il tuo posto e il tuo momento preferiti?

Quando ho visto per la prima volta mia figlia. Avevo la fotocamera con me, pensavo di poter fare lo scatto della vita ed invece ho preferito vivermi l’emozione e portarla per sempre nella mia mente, solo per me.

Progetti per il futuro?

Vorrei riuscire a raccogliere i miei scatti più significativi e creare un libro da poter regalare alle persone che sono state importanti in questo mio percorso. Un bel regalo per ringraziarle di aver creduto in me o, al contrario, di avermi detto no (perché forse sono state le porte in faccia quelle che mi hanno permesso di diventare chi sono).

Dove vorresti che ti portasse il tuo amore per il viaggio e per l’avventura?

In questo ultimo anno mi sto avvicinando alla corsa e alle lunghe distanze: vorrei individuare qualche bel percorso che, con una progettualità, mi permetta di unire avventura a reportage (odio fotografare panorami e tramonti, sono pure mediocre nel farlo, quindi lascio a chi sa fare meglio di me).

Quale prodotto Lasko ti piace di più?

Il braccialetto che indosso è super, la borraccia è utile oltre che molto bella. Il prossimo prodotto che vorrò nella collezione però è il portachiavi, così utile e stile avventura che non può mancare nel mio adventure pack.

Quali sono i valori e le emozioni che abbiamo in comune, secondo te?

Amo il fatto che sia tutto su misura di polso: è bello pensare ci sia un essere umano dietro ogni singolo pezzo. Un fermare il tempo per creare un accessorio che potrai regalare o portare sempre con te. Poi la cosa bella è che con il tempo, riguardando ciò che indossi, ti ricordi le storie e i fatti accaduti. Ecco forse è proprio questa la magia: vivere i momenti e poi riviverli dopo tanto tempo.

Grazie super Michele, per essere parte della Family!

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