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Lasko Family è un incontro di persone, progetti e avventure. Gli amici di Lasko prendono qualcosa di noi e ci lasciano qualcosa di loro: racconti, ricordi, immagini, emozioni e la voglia di conoscersi meglio.

Chi: Eva Toschi

Data di nascita: 1990

Città: Sono nata a Roma ma poi ho deciso volontariamente di perdermi nelle Alpi. Adesso vivo in una baita nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, nel posto conosciuto come Santa Caterina Valfurva ma che, svoltato l’angolo, diventa quello che ci piace chiamare “Lo Stato Libero dei Forni”.

Lavoro: Aspiro a potermi definire “scrittrice”

Il mio motto è: “Bevo Lasko finché casco, bevo pivo finché vivo!”

Dove la puoi trovare:

L’essenzialità e la semplicità. Sono cose che ricerco nella vita di tutti i giorni e nella scrittura. Direi che l’amore per il selvaggio è quasi scontato.

La tua carriera professionale è di per sé un viaggio, cosa ti ha portato fino qui e perché?
Sono arrivata dove sono adesso (che poi, vallo a capire dov’è che sono) perché ho preso tante deviazioni lungo la strada. Ad un certo punto ho capito che non era importante trovare un lavoro che mi appagasse, ma piuttosto che la passione poteva anche essere un lavoro. E che non c’era niente di male in questo. La scrittura è la mia passione, ed è un viaggio che è solo al suo principio.

La montagna per te non è solo la tua “dimensione naturale”, ma anche uno stato mentale: ti va di raccontarci il perché?
La montagna è il mio specchio. Ci vedo dentro quello che sono – nel bene e nel male – e vedermi mi aiuta a crescere. La montagna è cruda e vera e mi porta tanto in alto quanto in basso. E mi piace esplorare queste estremità.

Qual è/è stato il luogo o il momento più incredibile per te?
Il luogo più importante è stato il mio furgone; quelle pareti di lamiera sono state il primo posto che ho sentito “casa” e su quelle ruote ho visitato molti luoghi e vissuto altrettanti momenti che mi hanno portato sempre in quel “posto dove sono adesso”. Ad essere la persona che sono adesso.

Appena si potrà tornare a viaggiare, dove ti porterà la prossima avventura?
Ovunque, fuori. Sono sempre stata in movimento e non poter esplorare mi fa sentire immobile, in una situazione di stallo anche rispetto alla crescita personale. In Europa mi piacerebbe andare a sciare in Oberland, a scalare in Corsica o in Grecia. Oltre oceano invece mi piacerebbe andare in Sud America: una mia cara amica vive lì e mi ha trasmesso un senso di appartenenza verso un posto che devo ancora conoscere.

Obiettivi e progetti per il futuro?
Ne ho tantissimi, forse troppi. Ve ne dico uno che non vi aspettereste mai: vorrei fare il giro del mondo in barca a vela con mio papà.

Ci siamo conosciuti ad un evento sportivo, ti va di raccontarci?
Certo. Erano gli Adventure Awards di qualche anno fa, ad Arco. Ero emozionantissima perché mi avrebbero dovuto premiare per il Blogger Contest ed ho iniziato a bere birre molto presto. Girovagando euforica tra gli stand sono stata attirata dai lasketti: dai loro colori e dalla loro provenienza da un mondo in cui sono cresciuta, quello della barca a vela. Oltre al prodotto mi sono subito piaciute le persone e le idee che c’erano dietro, così ho intervistato Alessandra – che oggi mi sta rendendo il favore – e lei mi ha regalato il mio primo lasketto.

Qual è il prodotto LASKO che preferisci?
Il PORTO. É il primo braccialetto che ho avuto e che non ho mai tolto per anni fino a quando poco fa l’ho perso. Per fortuna Alessandra ha rimediato a questo e adesso ne ho uno nuovo al polso, che porterò in tutte le mie avventure future.

Quali sono i valori e le emozioni che abbiamo in comune, secondo te?
L’essenzialità e la semplicità. Sono cose che ricerco nella vita di tutti i giorni e nella scrittura. Direi che l’amore per il selvaggio è quasi scontato, ma senz’altro è un altro valore in cui entrambe crediamo.

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